Verso il possibile antigrafo della versione castigliana antica del "Decameron": l'edizione dell'«Introduzione alla Giornata I»

Autori

  • María Hernández Esteban Universidad Complutense de Madrid
  • Roberto Gómez Martínez Universidad Complutense de Madrid

Abstract

Allo scopo di identificare l'antigrafo su cui è possibile che si basasse il traduttore della versione castigliana antica del Decameron si prende in esame un gruppo de codici italiani che costituirebbero un ramo separato della tradizione manoscritta. Il loro eccezionale sistema editoriale consiste nell'inserimento di rubriche apocrife che suddividono l'«Introduzione alla Giornata I» anteposte ai punti in cui Boccaccio nell'autografo introdusse solo capolettere. La loro ubicazione e il loro sistema di redazione nei codici e nella versione castigliana sono così affini da non poter essere casuali. Può rappresentare una nuova via di studio del codice e dell'edizione a stampa.

Parole chiave

Decameron, codice J-II-21 della Biblioteca de El Escorial, incunabolo sevigliano del 1496, «Introduzione alla Giornata I» del Decameron, antigrafo, rubriche, capolettere

Biografia autore

Roberto Gómez Martínez, Universidad Complutense de Madrid

Dipartimento di Filologia Italiana

Pubblicato

10-12-2017

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