Lo stile di una corte: appunti su Virgilio Malvezzi e il laconismo ispanico
Abstract
L'opera di Virgilio Malvezzi riscontrò un notevole successo nella corte di Felipe IV a partire dalla traduzione della sua biografia "Il Romulo" (1629) realizzata da Francisco de Quevedo nel 1632, divenendo uno dei modelli della prosa laconica in castigliano. Autori come Quevedo o Diego de Saavedra scriveranno le loro opere di carattere politico nella prosa laconica e concentrata del "Romulo", e la loro influenza proseguirà fino alla prima metà del Seicento, grazie all'opera di Baltasar Gracián, che con le sue tre opere minori ("El héroe", "El discreto" e "El político") mostra l'influenza di questo nuovo stile cortigiano.Parole chiave
Malvezzi, linguaggio politico, secolo XVI, Quevedo, Saavedra Fajardo, Mártir Rizo, GraciánPubblicato
03-11-2001
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