La transcendenza di Auschwitz. Una approssimazione filosofica a Primo Levi

Autori

  • Jörg Zimmer Universitat de Girona

Abstract

L’articolo passa in rassegna alcuni tentativi di riflessione su Auschwitz operati nel pensiero filosofico allo scopo di mostrare quanto tutti siano impotenti dinanzi l'eccezionalità e la gravità di Auschwitz. In primo luogo, gli stessi concetti con cui designiamo lo sterminio mostrano che non disponiamo di parole a sufficienza per farlo: 'olocausto' deriva dal greco 'holócautos', che significa ‘interamente bruciato’ e si adopera nella tradizione cristiana per indicare la dottrina del sacrificio, mentre l'altra parola, 'shoah' (so’ah), in ebreo significa ‘distruzione e catastrofe’, con la connotazione, però, di castigo divino.

Parole chiave

incomunicabile, Adorno, Klüger, Walser, Agamben

Biografia autore

Jörg Zimmer, Universitat de Girona

Docente di estetica presso l'Università di Girona

Pubblicato

02-11-2014

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