«La mort comença per les sabates». L’esperienza dell’assurdo nella Trilogia di Auschwitz di Primo Levi

Autori

  • Robert Caner-Liese Università di Barcellona

Abstract

A partire dal pensiero di Theodor W. Adorno, il saggio si propone di mostrare come viene trattato il tema dell’assurdo nei testi di Primo Levi Se questo è un uomo, La tregua e I sommersi e i salvati, testi che nel 2004 sono stati riuniti in un unico volume in traduzione spagnola sotto il titolo Trilogía de Auschwitz. Fulcro del discorso sono due questioni centrali di un'opera che intende costruirsi come testimonianza dell'orrore nazionalsocialista. L’una riguarda la tensione che inevitabilmente emerge nell'opera di Primo Levi tra la constatazione del carattere assurdo e irrazionale dell'esistenza del lager e il tenetativo di capire il perché dello sterminio del popolo ebreo. L’altra mette a fuoco un fenomeno che segna la vita all'interno dei campi di concentrameto: la distruzione radicale delle aspettative legate alla percezione del tempo e dello spazio, intese queste quali forme dell’esperienza umana. 

Parole chiave

Primo Levi, Theodor W. Adorno, assurdo, spazio, tempo.

Biografia autore

Robert Caner-Liese, Università di Barcellona

Docente di Teoria della letteratura presso l’Università di Barcellona.

Pubblicato

02-11-2014

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