Nuovi strumenti per pensare. Ramon Llull e la filosofia per i laici nel Liber de ascensu et descensu intellectus

Autori

  • Michela Pereira SISMEL, Firenze e Università di Siena

Abstract

L’autoconsapevolezza dell’autore rispetto alla propria posture di intellettuale laico e il suo atteggiamento nei confronti della filosofia scolastica trovano un interessante riscontro nel Liber de ascensu et descensu intellectus (Montpellier 1305). Scritto per i laici (homines saeculares) che desiderano acquisire la scientia, ed esplicitamente indicato come ars — per quanto non ne presenti le peculiari caratteristiche —, è una presentazione delle dottrine filosofiche effettuata con modalità analoga alla mixtio dei principi dell’ars, ovvero combinando sistematicamente otto subiecta (serie in parte diversa da quella consueta nei testi della fase ternaria) con dodici termini chiave della filosofia scolastica, vocabula scientiarum. La lettura dei diversi livelli del reale attraverso tale strumentazione filosofica integra le concezioni scolastiche con gli elementi basilari dell’arte lulliana (principi assoluti e correlativi), e descrive l’‘ascesa’ e ‘discesa’ dell’intelletto sulla scala dell’essere fornendo un vero e proprio metodo di acquisizione del sapere filosofico.

Parole chiave

Laici, Filosofia scolastica, Ars, Metodo

Biografia autore

Michela Pereira, SISMEL, Firenze e Università di Siena

Professore ordinario di Storia della Filosofia medievale presso l’Università di Siena.

Pubblicato

02-11-2013

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