Nova retòrica e pratica di scrittura in Ramon Llull

Autori

  • Lola Badia Centre de Documentació Ramon Llull. Universitat de Barcelona

Abstract

Punto di riferimento di questo saggio è un opuscolo di Llull scritto in catalano nel 1301 durante un viaggio a Cipro: la Retòrica nova. Ma lo scandaglio critico si estende anche ad altri testi che precedettero tale opuscolo. Tra il 1271 e il 1301 Llull aveva scritto le Arti della prima fase, le prime elaborazioni di quelle della seconda e la quasi totalità delle sue opere in volgare d'espressione letteraria: il Llibre de contemplació en Déu, il Llibre del gentil e dels tres savis, el Romanç de Blaquerna con il Llibre d’amic e amat, il Llibre de Meravelles con il Llibre de les bèsties, il Llibre de Santa Maria, il Plant de la Verge, il Desconhort, e il Cant de Ramon. In questi testi, che rappresentano l'esperienza di scrittore di Ramon Llull, è possibile identificare una nuova formulazione dei principi della retorica da una prospettiva congruente con il modus operandi della sua produzione. Particolare attenzione è rivolta alle incursioni lulliane nel discorso allegorico (1274) e nell'autocommento (1299). 

Parole chiave

retorica, pratica di scrittura, applicazione dell’Art di Ramon Llull, allegoria, autocommento poetico

Biografia autore

Lola Badia, Centre de Documentació Ramon Llull. Universitat de Barcelona

Lola Badia è docente di Letteratura medievale e direttrice del Centre de Documentació Ramon Llull presso la Universitat de Barcelona.

Pubblicato

02-11-2013

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