Quaderns d’Italià https://revistes.uab.cat/quadernsitalia Rivista di studi italiani pubblicata da UAB, UB, UdG, UV e IICB it-IT Gli autori i cui contributi vengono pubblicati dalla rivista sono d'accordo per quanto riguarda i seguenti termini:<br /><ol type="a"><li>Gli autori conservano i diritti di autore </li><li>I testi pubblicati nella rivista sono sottoposti, se non indicato diversamente, alla licenza di <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/">Riconoscimento-non commerciale 4.0</a> Internazionale di Creative Commons. Possono essere copiati, distribuiti e comunicati pubblicamente, nonché adoperati in altre opere, purché ne vengano riconosciuti i crediti (autore, nome rivista, istituzione editrice) nei modi specificati dagli autori o dalla rivista. 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Di tale rapporto, documentato dalla recente pubblicazione del carteggio tra Vito Laterza e Sciascia, il saggio ritaglia i contenuti relativi alla realizzazione editoriale dialettica dell'opera - in particolare di alcuni aspetti paratestuali della mise en page - attraverso l'esame della corrispondenza tra autore ed editore circa il titolo e l'illustrazione di copertina. Queste scelte furono fondamentali per connotare l'opera all'interno della collana I libri del tempo, innovativa nel panorama editoriale italiano degli anni 1950, che aveva bisogno di manifestare al lettore la coerenza delle opere ricevute e il suo carattere culturale.</p> Antonio Iurilli Copyright (c) 2022 Antonio Iurilli https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-iurilli Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Sulla “Universa Parnassia Canicattinensis” https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-vilardo <p>-</p> Stefano Vilardo Copyright (c) 2022 Stefano Velardo https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-vilardo Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Terre di Racalmuto, casa della Noce https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-pitrone <p>-</p> Angelo Pitrone Copyright (c) 2022 Angelo Pitrone https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-pitrone Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Paolo Luca Bernardini, "Di dolore ostello". Pagine di storia italiana. https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-bianco Francesca Bianco Copyright (c) 2022 Francesca Bianco https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-bianco Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Emilio Coco, Il tempo di mettermi in cammino https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-sepe Franco Sepe Copyright (c) 2022 Franco Sepe https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-sepe Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Brevi riflessioni sulla scrittura poetica di Alessandro Agostinelli https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-di-legami Flora Di Legami Copyright (c) 2022 Flora Di Legami https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-di-legami Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 “Dentro l’immobile occhio del bue”. Sciascia tra poesia e fiaba. https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-gerbino <p style="font-weight: 400;">Se l’esordio di Leonardo Sciascia si affida al lavoro poetico con <em>La Sicilia, il suo cuore</em> e con le <em>Favole della dittatura </em>non è certo un fatto occasionale. Al contrario, trova nella parola quella capacità di intercettare la realtà del profondo e catalizzarne, in questa fase iniziatica della sua vita creativa, l’avvento: da Pirandello a Rosso di San Secondo, da Di Giovanni a Lanza. Ritenere che poi egli abbia allontanato la sostanza dell’azione poetica è un sottovalutarne la sensibilità. Egli, frequentatore della poesia: da Veneziano a Withmann a Ungaretti, da Piccolo a Belli a Trilussa, fu amico di poeti, da Roversi a Pasolini, da Tobino a Vilardo a Frezza, da Campanile ad Addamo.</p> Aldo Gerbino Copyright (c) 2022 Aldo Gerbino https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-gerbino Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Quel Don Chisciotte per un «desocupado lector» https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-ruta <p>Il romanzo di Cervantes era rivolto dall'autore stesso al "lector desocupado": è un'espressione che non ha trovato una traduzione semanticamente esaustiva in italiano. Sciascia è solito riferirsi alle traduzioni di Carlesi e Bodini, autori di quella che è tuttora riconosciuta come la traduzione più accreditata, sottolineando che l'uso di lunghe perifrasi fa perdere il significato dell'aggettivo usato dallo scrittore spagnolo. Per quanto riguarda la traduzione di "desocupado lector", Sciascia ha suggerito la frase: "ozieggiante lettore", perché Cervantes intendeva certamente un ozio particolare, nel senso latino del termine.</p> Maria Caterina Ruta Copyright (c) 2022 Maria Caterina Ruta https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-ruta Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 La Spagna nel cuore di Leonardo Sciascia https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-macaluso <p>L'amore e l'attrazione di Leonardo Sciascia per la Spagna risalgono alla sua giovinezza e sono ampiamente testimoniati nei suoi scritti. Non c'è aspetto della Spagna che lo scrittore non abbia analizzato con la sua acutezza e lucidità, mettendo spesso in relazione le caratteristiche del Paese iberico e dei suoi abitanti con quelle della Sicilia. Attraverso le sue riflessioni, Sciascia ha sottolineato quei legami storici, culturali e antropologici che testimoniano la speciale affinità tra le due terre a lui particolarmente care.</p> Sarina Macaluso Copyright (c) 2022 Sarina Macaluso https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-macaluso Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Leonardo Sciascia: la collezione come condizione https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-campione <p style="font-weight: 400;">Il tema della collezione ha attraversato sovente le pagine di Leonardo Sciascia. Più, in effetti, come un’allusione che riaffiora nel testo che come esplicito campo di indagine. Rileggere alcune pagine dello scrittore dà oggi la possibilità di ripensare il tema della raccolta al pari di una condizione esistenziale, nella quale entrano costantemente alcuni elementi archetipici: il progetto totalizzante, la “coazione” a ripetere il gesto dell’acquisto, l’impossibile completamento. In questo contributo, l’analisi sarà accompagnata dalla “visita” ad alcuni luoghi e ad alcuni personaggi nei quali – in una certa maniera – si è rispecchiato Leonardo Sciascia, e che dell’argomento in questione forniscono un’immagine viva e per molti aspetti inconsueta.</p> Francesco Paolo Campione Copyright (c) 2022 Francesco Paolo Campione https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-campione Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Storia di un sodalizio: sull’amicizia tra Leonardo Sciascia ed Antonio Castelli https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-saja <p>Analizzare l'amicizia tra Leonardo Sciascia e Antonio Castelli (1923-1988) permette non solo di illuminare un sodalizio fatto di discrezione, sensibilità e virtù intellettuali, ma anche di sostanziare un altro aspetto della poliedrica attività culturale dello scrittore di Racalmuto: quello di talent-scout e di estimatore di autori del passato o contemporanei. Sciascia, più famoso di Castelli, autore de Gli ombelichi tenui (Lerici, 1962) e di Entromondo (Vallecchi, 1967), gli attribuisce, tra gli altri meriti, quello di aver formalizzato, nella concisione di un'espressione ispirata, "Villaggio come cosmo", una visione del mondo, un alefismo esplicito con cui ha cercato di comprendere realtà più complesse di quelle, pur vitali ed essenziali dei piccoli centri urbani. essenziali dei piccoli centri urbani.</p> Giuseppe Saja Copyright (c) 2022 Giuseppe Saja https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-saja Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 “Non è senza timore che inizio la mia opera di insegnante”. Leonardo Sciascia maestro elementare (1949-1957) https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-de-salvo <p style="font-weight: 400;">Il 12 ottobre del 1949 Leonardo Sciascia comincia la sua carriera di maestro elementare. Avverte, fin da subito, un forte senso di disagio che espliciterà chiaramente nel 1956 con <em>Le</em> <em>Parrocchie di Regalpetra</em>. Un’opera che, sebbene venga ambientata in un luogo fantastico, descrive mirabilmente la sfiducia degli insegnanti, il contesto in cui sono costretti a vivere gli alunni e l’inadeguatezza dei programmi scolastici.</p> <p style="font-weight: 400;">Ma il disagio avvertito fu senza dubbio il punteruolo, come testimoniano i suoi registri di classe, per descrivere con una straordinaria sensibilità letteraria il clima pedagogico siciliano degli anni Cinquanta del Novecento.</p> Dario De Salvo Copyright (c) 2022 Dario De Salvo https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-de-salvo Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 La scrittura d’arte in Leonardo Sciascia: un caleidoscopio critico https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-cipolla <p>La scrittura d’arte di Leonardo Sciascia si inserisce in maniera singolare nell’ampio filone letterario della critica artistica del Novecento, con una discendenza da un lato, alla tradizione italiana (Longhi e altri) e, dall’altro, alla <em>écriture d’artiste </em>francese e anglosassone ottocentesca. Le immagini e le opere d’arte vengono lette da Sciascia in maniera affine e parallela alla letteratura, come mezzo unico e flagrante per rappresentare i fatti della vita e dell’uomo, nei loro aspetti di realtà e immaginazione. Nell’arte “la logica del visibile si è messa al servizio dell’invisibile”. Il discorso sull’arte diventa quindi una scrittura “in funzione d’altro”, capace di restituire la presenza dell’assenza di potenzialità. In tale dimensione la sua critica mostra una personale possibilità di ermeneutica ‘sternianamente’ sentimentale, itinerante e ironicamente scettica, che va a costituirsi, per l’ampiezza di prospettive e chiavi di lettura, in uno straordinario caleidoscopio critico.</p> Giuseppe Cipolla Copyright (c) 2022 Giuseppe Cipolla https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-cipolla Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Racalmuto: il paese di Leonardo Sciascia. Storia e arte https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-margiotta <p style="font-weight: 400;">Gli scritti di Leonardo Sciascia (1921-1989) ci accompagnano ancora oggi alla scoperta della storia e dell’arte di Racalmuto, suo paese natale, ripercorrendone i luoghi più emblematici e le più significative opere d’arte, come le numerose tele dipinte dal pittore Pietro D’Asaro, Il “Monocolo di Racalmuto. Nel romanzo <em>La Sicilia come metafora</em> (1979) lo scrittore dichiarava apertamente questo profondo legame annotando: “Tutti amiamo il luogo in cui siamo nati, e siamo portati ad esaltarlo”.</p> Rosalia Francesca Margiotta Copyright (c) 2022 Rosalia Francesca Margiotta https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-margiotta Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Quale lingua usava il barone di Mandralisca? https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-messina <p>La pagina di Vincenzo Consolo è subito identificabile per la lingua caratterizzata dal ritmo prosodico e dalla variazione (mescidanza di repertori e registri) che del plurilinguismo si avvale per tradurre la pluralità delle voci narrative. A ciò si aggiunge la tendenza a emulare la lingua del tempo del narrato, quella dei testi coevi all’azione narrativa, siano letterari che documentali. Tale identi­ficabilità si ma­ni­festa sin dall’inizio della carriera dello scrittore, contraddistingue apoditticamente il ‘long seller’ <em>Il sorriso dell’ignoto marinaio</em> (1976), è confermata macroscopicamente da prove successive: <em>Lunaria</em> (1985), <em>Retablo</em> (1987), <em>Nottetempo casa per casa</em> (1992).</p> <p>In un gioco di specchi tra due brani del <em>Sorriso</em> (due lettere ascrivibili al protagonista <em>storico</em> e <em>finzionale</em>, Enrico Pirajno di Mandralisca) l’articolo intende dimostrare l’osmosi linguistica che li lega e sembra ispirare l’<em>ottocentismo</em> che pervade tutta la lingua del romanzo.</p> <p> </p> Nicolò Messina Copyright (c) 2022 Nicolò Messina https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-messina Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Il realismo poetico dell’American Idiom di William Carlos Williams https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-di-nino <p>L’articolo si sofferma su una quasi sconosciuta prefazione scritta da William Carlos Williams ai sonetti dialettali di Giuseppe Gioachino Belli tradotti da Harold Norse alla fine degli anni Cinquanta. Nel breve saggio, qui tradotto per la prima volta in italiano, il poeta americano ribadisce con forza la sua poetica realista basata sull’uso dell’American Idiom, una lingua considerata diversa dall’inglese parlato nel Regno Unito, e il cui valore letterario viene paragonato a quello raggiunto da Belli nello scrivere i suoi sonetti in dialetto</p> Nicola Di Nino Copyright (c) 2022 Nicola Di Nino https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-di-nino Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100 Premessa https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-editor Editore Quaderns Copyright (c) 2022 Editore Quaderns https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v27-editor Thu, 22 Dec 2022 00:00:00 +0100