https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/issue/feed Quaderns d’Italià 2021-12-03T14:07:07+01:00 Il comitato di direzione r.quaderns.italia@uab.cat Open Journal Systems Rivista di studi italiani pubblicata da UAB, UB, UdG, UV e IICB https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-polselli-fatone Apprendenti universitari e profili di competenza nella scrittura accademica 2021-05-30T22:13:45+02:00 Paola Polselli paola.polselli@unibo.it Alice Fatone alice.fatone@uv.es <p>Nell’ambito delle ricerche sulle competenze linguistiche degli studenti universitari in Italia, il contributo indaga le pratiche di comunicazione scritta e le relative difficoltà espresse da studenti di un corso di recupero OFA in corsi di laurea triennale. L’indagine è parte di un progetto di rilevazione più ampio ed è stata realizzata somministrando un questionario informatizzato. I dati raccolti permettono di sviluppare alcune riflessioni utili sul profilo linguistico-comunicativo di apprendenti dalle competenze definite “fragili”; la loro autorappresentazione in termini di biografia linguistica; i bisogni linguistico-comunicativi espressi in rapporto ai compiti di scrittura, e il senso di autoefficacia percepita in rapporto alle abilità di scrittura funzionale richieste. Nell’insieme, il divario tra il panorama linguistico delle matricole in esame e quello del nuovo contesto di studio avallano le indicazioni circa la necessità di prevedere una specifica formazione linguistica in ambito universitario superando l’impostazione rimediale per una prospettiva più strutturale e continuativa.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Paola Polselli, Alice Fatone https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-trovato Il fenomeno della traduzione del linguaggio volgare attraverso la sottotitolazione nella direzione spagnolo > italiano nella serie televisiva Alguien tiene que morir 2021-07-19T08:48:09+02:00 Giuseppe Trovato giuseppe.trovato@unive.it <div><span lang="IT">L’obiettivo di questo lavoro è studiare, da un punto di vista contrastivo, la traduzione di una serie di parole ed espressioni dal carattere volgare e sconcio attraverso il processo di sottotitolazione in direzione spagnolo&gt;italiano. Si tratta di un fenomeno molto interessante, poiché la traduzione del linguaggio volgare è un campo di ricerca finora poco esplorato. Il nostro interesse risiede nell’analizzare il trattamento traduttologico di alcune parole ed espressioni generalmente classificate come sconce e/o volgari nell’ambito della sottotitolazione tra due lingue affini. Le conclusioni saranno interessanti in termini di risultati del trasferimento interlinguistico e di come viene concepita la volgarità nelle due lingue esaminate.</span></div> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Giuseppe Trovato https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-albertocchi Il "Cuore" censurato: Edmondo De Amicis e la formazione dello "spirito nazionale" in Argentina 2021-04-14T20:14:30+02:00 Giovanni Albertocchi giovanni.albertocchi@udg.edu <p>Nel 1884 Edmondo De Amicis si reca in Argentina invitato dal direttore del quotidiano <em>El Nacional</em> a tenere delle conferenze su Garibaldi, Cavour, Mazzini ed altri personaggi della storia italiana. In questo modo prepara anche il terreno per il libro <em>Cuore</em> che arriverà in Argentina tre anni dopo e che sarà accolto trionfalmente, venendo addirittura adottato come libro di testo nella scuola. Verso la fine del secolo però una recrudescenza della cultura nazionalistica che si vedeva minacciata da quella degli emigranti, soprattutto italiani, fa sì che il libro di De Amicis venga proibito dal Consejo Nacional de Educación e sostituito da traduzioni che manipolavano l’originale, nazionalizzandolo in modo da salvaguardare lo “spirito nazionale argentino”. L’articolo analizza la tipologia di tre diversi modelli di traduzione: <em>Corazón argentino. </em><em>Diario de un niño</em> di Carlota Garrido de la Peña, del 1913; <em>Corazón, Traducción y adaptación para el niño argentino</em> di Germán Berdiales e Fernando Tognetti, del 1937; e <em>Corazón. Adaptación escénica al ambiente nacional del libro de E. de </em>[<em>sic</em>]<em> Amicis</em>, di Germán Berdiales e Pedro Inchauspe, del 1921.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Giovanni Albertocchi https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-calvo Le traduzioni di Emilio Salgari della casa editrice Calleja 2021-06-15T08:46:20+02:00 Cesáreo Calvo Rigual cesareo.calvo@uv.es <p>Emilio Salgari fu un autore incredibilmente popolare sia in Italia che in Spagna, tanto da essere l'autore italiano più tradotto in spagnolo. Sono tre le case editrici ad averlo pubblicato in Spagna: Calleja, Maucci e Araluce. In questo articolo si analizza il contributo della prima e quello dei traduttori cui erano state affidate le versioni in spagnolo.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Cesáreo Calvo Rigual https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-vescovo Istruzioni per l’immaginazione. Tra didascalia ed ecfrasi 2021-05-25T08:50:05+02:00 Piermario Vescovo vescovo@unive.it <p>Nel quadro di un lavoro dedicato alla teoria del testo drammatico, nel rapporto tra istanza diegetica e istanza narrativa, il presente intervento si dedica alla didascalia intesa, più che come “istruzione” scenica, come descrizione ecfrastica, dunque una “istruzione per l’immaginazione” del lettore o, se portata sulla scena, dello spettarore che ascolta. Il quadro temporale riguarda soprattutto il linguaggio letterario e la sperimentazione teatrale del Novecento, tuttavia nel rapporto con una tradizione del “visibile” di lunga durata.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Piermario Vescovo https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-fattorini Pio II, Pienza e la descrizione di una città intelligente: un'ecfrasi senza retorica 2021-05-25T08:50:20+02:00 Gabriele Fattorini gabriele.fattorini@unifi.it <p>Ripercorrendo la lunga e ben nota ecfrasi che Pio II dedicò a Pienza nei <em>Commentarii</em>, il contributo intende evidenziare che Enea Silvio Piccolomini progettò e mise in atto - tramite Bernardo Rossellino - un progetto di città in carne e ossa estremamente razionale, che egli seppe finanziare e costruire mattone per mattone, pietra per pietra, edificio per edificio; una città che innalzò a centro di una nuova diocesi e descrisse senza alcuna retorica. Più che il sogno umanistico di una città “ideale” - come di norma si usa dire - Pienza può dunque apparire come un modello pragmatico e virtuoso di grande attualità, particolarmente a fronte delle elaborazioni troppo spesso fumose e tutte concettuali sul tema della “smart city” che tanta fortuna tendono a riscuotere nella società contemporanea.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Gabriele Fattorini https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-caciorgna Heroum virtutes: Intessere eroi, intessere tele, intessere chiose, “artigiani” del mondo antico 2021-05-26T13:14:32+02:00 Marilena Caciorgna caciorgna@unisi.it <p><span lang="IT">Le <em>fil rouge</em>di questo breve saggio è l’arte del “tessere” che lega gli antichi ai “moderni”: dall’<em>èkphrasis</em>di Catullo intessuta nella coperta nuziale alla spalliera di Girolamo del Pacchia con l’abbandono di Arianna fino alle eroine intrecciate da artisti del Rinascimento, da Penelope che tesse il sudario di Laerte a Minerva maestra nell’arte della tessitura ai commentatori dei testi antichi, umanisti-artigiani che intessono chiose, contaminano fonti e creano nuovi “tessuti narrativi”, come nel caso delle spalliere de Musée du Petit Palais di Avignone raffiguranti<em>Storie di Minosse, Pasifae, Teseo, Arianna e Fedra</em>. Letterati spesso dimenticati, “artigiani del mondo antico”, chiosatori anonimi, ma che hanno influito sull’iconografia dei dipinti del Quattro-Cinquecento sia attraverso le loro postille che servono a intessere il <em>ductus</em>narrativo sia come ideatori del programma consultati da committenti prestigiosi e attentamente seguiti da artisti in cerca di ispirazione.</span></p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Marilena Caciorgna https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-tramontana Motivi di ecfrasi dantesca in Michelangelo secondo Benedetto Varchi: ancora sulle Due lezzioni all'Accademia fiorentina 2021-05-25T08:52:14+02:00 Alessandra Tramontana atramontana@unime.it Il saggio si propone di individuare la peculiare prospettiva dell'umanista Benedetto Varchi in relazione all'uso che della <em>Commedia</em> dantesca fa Michelangelo Buonarroti. Nelle due prolusioni dal titolo <em>Due lezzioni</em>, recitate presso l'Accademia fiorentina nel 1547, egli infatti delinea il profilo di un artista, Michelangelo appunto, che si è nutrito delle pagine dantesche, ma ha pure fatto suo il profilo etico e civile del grande poeta medievale. E proprio in virtù di questo costante modello ha realizzato i suoi capolavori (poetici e artistici) trasfigurando secondo tecniche ecfrastiche l'opera dantesca. 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Alessandra Tramontana https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-villari La tavolozza del poeta: l’arte della comunicazione iconica in un dialogo di Ludovico Dolce 2021-05-25T08:53:39+02:00 Susanna Villari svillari@unime.it <p>L’articolo propone un’analisi del <em>Dialogo dei colori </em>di Ludovico Dolce, evidenziando non solo gli agganci con l’emblematica e con l’arte della comunicazione iconica, ma anche i fili di un dibattito culturale che prelude alla poetica del Barocco.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Susanna Villari https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-ferretti Nel segno di Armida. Sul paratesto delle "Lagrime del penitente" di Angelo Grillo 2021-05-25T08:40:16+02:00 Francesco Ferretti francesco.ferretti@unibo.it Il saggio si concentra sull’emblema spirituale che precede l’edizione napoletana (Stigliola, 1594) delle <em>Lagrime del penitente </em>di Angelo Grillo, formato da una crocefissione accompagnata dal distico: “Sani piaga di duol, piaga d’errore, / e diano gli occhi medicina al core”. Di questo distico penitenziale si individua il modello in <em>Gerusalemme liberata</em>, XX 125, rilevando le differenti funzioni dell’arguzia nei due diversi contesti (Grillo sta introducendo una raccolta di parafrasi poetiche dei sette salmi penitenziali, laddove Tasso aveva rappresentato la disperazione di Armida innamorata di Rinaldo, vinta sul campo di battaglia e ormai prossima al suicidio). Dopodiché si considerano le successive apparizioni di questo “cartiglio” ecfrastico (scompagnato dall’immagine cristologica) e si analizzano alcune delle sue molteplici riprese e variazioni concettuali all’interno delle <em>Lagrime </em>e dei <em>Pietosi affetti</em>. 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Francesco Ferretti https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-forni Cesare Rinaldi, Guido Reni e l’ecfrasi del moderno 2021-05-25T08:34:15+02:00 Giorgio Forni gforni@unime.it <p>Affinché la descrizione di opere d’arte potesse trovare spazio nell’ambito della lirica moderna era necessario andare oltre il primato classicistico della poesia sulla pittura e riconoscere un’affinità e un’intesa paritaria fra arti sorelle. Con le <em>Rime nuove</em> del 1603 il poeta Cesare Rinaldi, amico dei Carracci e di Guido Reni, inaugura una nuova possibilità di dialogo tra pittura e poesia su base lirica e soggettiva, ponendo al centro di quel canzoniere il mito luminoso di Barbara come immagine del sentimento polemicamente al di là del “vero” e del “falso”.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Giorgio Forni https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-de-min Il piacere dell'ékphrasis nell'Adone del Marino alla luce della Préface di M. Chapelain 2021-05-25T13:14:57+02:00 Silvia De Min silviademin@gmail.com <p align="justify">Il contributo è dedicato a una lettura dell’<em>Adone </em>di Giovan Battista Marino a partire da uno studio della lettre-préface di Jaen Chapelain. Per trattare dell’<em>ékphrasis</em> si propone un confronto tra le potenzialità interpretative di questa categoria e i presupposti di una teoria della descrizione e della verosimiglianza, esposti da Jean Chapelain nella lettera che fa da premessa al poema del Marino. L’utilità, il piacere, la meraviglia si rivelano allora essere le chiavi d’accesso a un poema che ci pone dinnanzi agli occhi della mente le complessità dell’arte, dell’architettura, della spettacolarità, in epoca barocca. Questo contributo, infine, vorrebbe porre le basi per uno studio della teatralità dell’<em>Adone</em> in ottica ecfrastica.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Silvia De Min https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-cravero Chi dice ragna dice danno. Ecfrasi e ipostasi di Aracne nell’opera di Primo Levi 2021-03-29T17:04:12+02:00 Mattia Cravero mattia.cravero@unito.it <p>L’articolo analizza le citazioni ecfrastiche della <em>Divina Commedia </em>nell’opera di Primo Levi e dimostra la loro preponderanza nella produzione del chimico-scrittore. Due incisioni di Gustave Doré, in particolare, si ancorarono alla mente del giovane Levi quando, da piccolo, sfogliò e risfogliò l’opera dell’artista francese, fissandosi come un’icona inossidabile che raffigurava i versi di Dante. Ritornarono alla sua attenzione in età matura, sottoforma di simboliche reminiscenze, durante la sua attività di scrittore, favorendo la sua creatività letteraria e dimostrando un ascendente artistico che l’autore stesso negava di avere. L’intento del presente saggio è dunque dipanare il <em>fil rouge</em> della visualità nell’opera di Levi: tramite la comparazione dei passi e delle raffigurazioni della <em>Commedia</em>, ricostruendo la cronologia che intercorre tra questi rapporti, l’obiettivo è ricostruire l’influenza dell’arte nella vita e nella produzione letteraria del chimico-scrittore.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Mattia Cravero https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-senna Quasi “una cosa sola”: Ragazza che precipita di Dino Buzzati fra racconto e immagine dipinta 2021-05-06T23:24:12+02:00 Paolo Senna paolo.senna@unicatt.it La relazione tra parola e immagine in Buzzati si esprime con i tratti di un marcato polimorfismo che prevede un ventaglio cospicuo di possibilità realizzative: da parole o blocchi di testo inseriti in quadri e disegni, a veri e propri rifacimenti in pittura di nuclei narrativi omogenei precedentemente trattati in un testo scritto o, viceversa, rielaborazioni in chiave narrativa di immagini preesistenti. Tra i diversi casi di tali “riscritture” o “rifacimenti”, <em>Ragazza che precipita</em> appare significativo per osservare da vicino l’officina buzzatiana. Al racconto, uscito in prima istanza sul <em>Corriere della Sera</em> nel 1960 (e da qui ripreso in <em>Il colombre</em> nel 1966), Buzzati fece seguire nel 1962 un dipinto dal medesimo titolo. L’articolo presenta un’analisi sinottica delle due realizzazioni evidenziandone le sovrapposizioni e i significativi scostamenti, ponendo in evidenza i valori costitutivi e i richiami intertestuali. 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Paolo Senna https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-cellai Alberto Casadei, Dante oltre l'allegoria 2021-05-06T10:48:40+02:00 Valerio Cellai valerio.cellai@gmail.com <p>Recensione al libro di Alberto Casadei <em>Dante oltre l'allegoria</em>, all'interno del quale l'autore espone una sua proposta interpretativa per la <em>Commedia </em>di Dante e alcune proposte esegetiche su alcuni controversi aspetti critico-filologici.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Valerio Cellai https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-pagliara Vittorio Bodini, «Allargare il gioco». Scritti critici (1941-1970) 2021-04-15T11:52:53+02:00 Irene Pagliara irenepag87@gmail.com <p>Il volume raccoglie ventisei scritti di carattere critico e saggistico, preceduti da un’ampia introduzione e seguiti da un’accurata nota del curatore Antonio Lucio Giannone, costituendo un ulteriore tassello nella ricostruzione del percorso letterario di Vittorio Bodini. Tali interventi, pubblicati su periodici, riviste e quotidiani nell’arco di un trentennio (1941-1970), accompagnano in parallelo tutta l'attività poetica e quella da ispanista dell'autore.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Irene Pagliara https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-perez Juan Carlos de Miguel (ed.), Palabras tendidas. La obra de Vittorio Bodini entre España e Italia 2021-01-23T17:54:54+01:00 Celia Perez Carranza celiaperezcarranza@gmail.com <p>Il volume raccoglie nove scritti critici e saggi sulla figura di Vittorio Bodini e sui suoi rapporti con la Spagna, la sua letteratura e la sua cultura.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Celia Perez Carranza https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-calvo-2 Simone Greco, Diccit. Diccionario combinatorio español-italiano. A-K 2021-07-13T09:48:36+02:00 Cesáreo Calvo Rigual cesareo.calvo@uv.es <p>Questa recensione analizza il primo dizionario combinatorio spagnolo-italiano, opera del professor Simone Greco.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Cesáreo Calvo Rigual https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-polverini Patrizia Cavalli, Vita meravigliosa 2021-01-24T18:15:17+01:00 Pietro Polverini pietropolverini@gmail.com <p>Questa recensione analizza l'ultima raccolta di poesie della poetessa Patrizia Cavalli.</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Pietro Polverini https://revistes.uab.cat/quadernsitalia/article/view/v26-romera-villari Presentació 2021-11-28T04:44:06+01:00 Irene Romera Pintor irene.romera@uv.es Susanna Vlllari susanna.villari@unime.it <p>Premessa al dossier</p> 2021-12-03T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2021 Irene Romera Pintor