Euridice di Maria Giacobbe. L’attesa decostruita e la memoria spezzata nella riscrittura del mito

Autori

Abstract

Questo articolo analizza la riscrittura del mito di Euridice nel romanzo Euridice di Maria Giacobbe (1970/2011). L’autrice non si limita a rielaborare la vicenda classica, ma ne sovverte la struttura, spostando l’attenzione dalla narrazione mitologica alla soggettività frammentata di una Euridice immersa in un mondo contemporaneo segnato dalle guerre. L’analisi si concentra sul confronto con altre riscritture novecentesche, sull’uso di tempo e spazio e sulle strategie di disorientamento narrativo. La riscrittura di Giacobbe, di taglio decostruttivo, trasforma l’attesa in tensione esistenziale e invita a riflettere sul rapporto tra soggettività femminile, memoria e Storia.

Parole chiave

Maria Giacobbe, Euridice, riscritture, mito, critica femminista, Embodied Narratology, letteratura italiana contemporanea, scrittrici italiane contemporanee

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Biografie autore

Martina Manfredi Selvaggi, Sapienza University of Rome

Martina Manfredi Selvaggi è dottoranda in Studi storico-letterari e di genere presso Sapienza Università di Roma. Dal 2021 fa parte del Laboratorio femminista “Sguardi sulle differenze” di Sapienza e dal 2022 collabora alla cattedra del corso di Studi di genere presso lo stesso ateneo.

Dopo aver lavorato sul corpo nella letteratura mistica medievale femminile italiana e poi nell’Ottocento, i suoi attuali interessi di ricerca si concentrano sulla letteratura italiana contemporanea e gli studi di genere, seguendo l’approccio della narratologia femminista e della narratologia cognitiva incarnata. Ha approfondito quest’ultima sotto la supervisione di Marco Caracciolo nei mesi da gennaio ad aprile 2024 in cui ha svolto un periodo come Visiting Researcher presso la Ghent University. Insieme a Lorenza Moretti, ha curato il volume Sconfinate. Venti donne raccontano lo spostarsi altrove, pubblicato a giugno 2024 da Castelvecchi Editore.

Rita Debora Toti

Rita Debora Toti è docente di italiano e latino nella scuola secondaria di secondo grado (licei scientifici e classici), nonché referente della Commissione Pari Opportunità presso l’Istituto Pacifici e De Magistris di Sezze. Si è laureata nella facoltà di Lettere presso l’Università Sapienza di Roma nel campo di studi della storia della letteratura italiana moderna e contemporanea, con la tesi Franco Fortini: l'intellettuale, il poeta (1946-1973). La sua formazione interdisciplinare spazia – attraverso corsi di perfezionamento, specializzazioni e master – in diversi ambiti legati alla moda e alle arti. Fa parte del Laboratorio femminista “Sguardi sulle differenze” di Sapienza sin dalla sua costituzione nel 2000 e collabora a diversi progetti e gruppi di ricerca come Lia-Letterate in Archivio o Scrittrici fuori programma. I suoi attuali interessi di ricerca si concentrano e fondono letteratura italiana contemporanea, arti performative e studi di genere. Ha all'attivo diverse pubblicazioni su riviste come DWF e in diversi volumi collettanei come Critica Clandestina? Studi letterari femministi in Italia (2017) o Donne coraggiose che vivono nei testi e nelle immagini (2021).

Maria Giulia Mancuso Prizzitano

Maria Giulia Mancuso Prizzitano (Palermo, 1992) ha conseguito la Specialistica in Filologia moderna alla Sapienza Università di Roma nel 2023. Interessata alle scritture delle donne e agli studi di genere, ha approfondito gli inediti giovanili della scrittrice svizzera Alice Ceresa, pubblicando sulla rivista «Altrelettere» un articolo sull'argomento. Dal 2022 frequenta il Laboratorio di studi femministi Sguardi sulle differenze e attualmente lavora come redattrice per la casa editrice Viella di Roma.

Pubblicato

19-12-2025

Come citare

Manfredi Selvaggi, M., Debora Toti, R., & Mancuso Prizzitano, M. G. (2025). Euridice di Maria Giacobbe. L’attesa decostruita e la memoria spezzata nella riscrittura del mito. Quaderns d’Italià, 30, 99–114. https://doi.org/10.5565/rev/qdi.693

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