Il terzo incomodo: un invito a frequentare Primo Levi
Abstract
Lo stile letterario e di pensiero grazie al quale Primo Levi seppe trasformare l’esperienza concreta di Auschwitz in un’opera letteraria tra le maggiori del Novecento fu un risultato del doppio ruolo che egli ricoprì in quell’evento: Levi fu simultaneamente vittima e testimone, persona che patì l’annientamento e indagatore spregiudicato dell’annientamento. Da entrambe le posizioni, la sua opera sollecita un intervento morale del lettore. Questo articolo analizza, a partire dalle cinque parole che compongono il titolo Se questo è un uomo, percorsi e paradossi della scrittura e della ricezione di Levi.Parole chiave
Auschwitz, testimone, memoria, scrittura, impuritàPubblicato
02-11-2014
Come citare
Scarpa, D. (2014). Il terzo incomodo: un invito a frequentare Primo Levi. Quaderns d’Italià, 19, 11–27. https://doi.org/10.5565/rev/qdi.361
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