L'allegra discesa di Blake nell'Inferno dantesco

Autori

  • Claudia Corti Università di Firenze

Abstract

Blake, appassionatosi a Dante fin dal 1780, dedica gli ultimi mesi di vita (1827) alle illustrazioni della Commedia, lavorando in particolare sull'Inferno, cui dedica la maggior parte delle incisioni, alcune rimaste incompiute. L'artista mescola insieme sensazione e terrore, emozione e passione, ma anche divertimento, ironia, rivelandosi molto complice dei presunti peccatori, che egli, come  poeta, preferisce definire “trasgressori”.

Parole chiave

Blake, Dante, Commedia, illustrazioni,

Riferimenti bibliografici

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Biografia autore

Claudia Corti, Università di Firenze

Claudia Corti, ordinario di Letteratura inglese e Storia del teatro inglese all’ Università di Firenze, si occupa prevalentemente dei rapporti tra letteratura e arti visive,  teorie estetiche, drammaturgia e teatro, dal Cinquecento al Novecento. Ha diretto varie ricerche C.N.R. e PRIN sulle relazioni tra poesia, pittura e teatro nel Rinascimento, il Romanticismo, il Modernismo. Oltre a Shakespeare (Shakespeare illustrato, 1996; Silenos: Erasmus in Elizabethan Literature, 1999; Il Rinascimento, 2002; Shakespeare e gli emblemi, 2006; la nuova traduzione italiana e cura del Riccardo II, 2017) le sue ricerche si sono rivolte soprattutto alla poesia e l'arte di William Blake (da Il primo Blake: testo e sistema (1983) a studi più recenti quali Rivoluzione e Rivelazione, 2000e Stupende fantasie, 2004), nonché a James Joyce (da Pospettive joyciane, 1984, a Esuli, 2007, e I morti, 2014). Condirige le collane “Studi di Letterature Moderne e Comparate”, “Joyciana” (Pisa) e “Ithaca: Scienze dell’Interpretazione (Padova)”. Fa parte del Comitato Scientifico di numerose riviste.  E’inoltre  socia corrispondente dell’Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria”. 

Pubblicato

09-12-2020

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