Dante nel Cinquecento fra arte e accademia: il codice mediceo palatino 75
La rivista D&A intende dedicare il volume del 2027 al manoscritto Mediceo Palatino 75 della Biblioteca Medicea Laurenziana, una delle più significative testimonianze della ricezione figurativa della Commedia nella Firenze accademica della seconda metà del XVI secolo. Il codice conserva un ciclo di cinquantasei disegni, prevalentemente attribuiti al fiammingo Giovanni Stradano (Jan van der Straet), affiancati da bozzetti di Alessandro Allori e da tavole dello stesso Luigi Alamanni, promotore dell'impresa, accademico fiorentino e figura centrale negli ambienti culturali legati alla corte medicea.
Benché rimasto incompiuto, il progetto costituisce un osservatorio privilegiato per indagare le modalità con cui il poema dantesco venne reinterpretato alla luce delle istanze artistiche, letterarie e scientifiche del tardo Rinascimento. Le illustrazioni del Mediceo Palatino 75 testimoniano l'ampio processo di riflessione sulla visualizzazione dello spazio oltremondano, sulla trasposizione figurativa di 'storie prime' e 'seconde' e in generale sulla ridefinizione dei modelli artistici ereditati dalla tradizione pregressa. Il manoscritto si colloca infatti all'interno di una fitta rete di relazioni che coinvolge eruditi, accademici e artisti attivi nella Firenze granducale: dalle riflessioni di Vincenzo Borghini e Cosimo Bartoli alla cultura dell'Accademia Fiorentina e degli Alterati, fino al confronto con le contemporanee esperienze figurative di Giorgio Vasari e Federico Zuccari. In tale contesto, il codice offre un punto di osservazione privilegiato per comprendere il ruolo assunto da Dante nella costruzione dell'identità culturale medicea e nei dibattiti intorno alla poesia, alle arti figurative e alle moderne scoperte scientifiche.
Il dossier accoglierà contributi dedicati al manoscritto e al suo contesto storico-culturale, con attenzione agli aspetti iconografici e filologici e scientifici, nonché alle questioni relative alla visualizzazione della cosmografia e della topografia dei regni oltremondani nella cultura del Rinascimento.




