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Linee guida per gli autori

Indicazioni generali

I lavori proposti per la parte monografica dovranno adeguarsi tematicamente alle indicazioni che a tal fine si renderanno pubbliche in tempi debiti e non dovranno oltrepassare indicativamente le 8000 parole. La sezione Articoli della rivista accetta proposte -la cui estensione non dovrà superare le 8000 parole- da due diverse prospettive: nella prima l’attenzione si focalizza esclusivamente su tutte le modalità artistiche (iconografia, teatro, musica, ecc.) presenti all’interno dell’opera di Dante; nella seconda, si focalizza sulla ricezione dell’opera di Dante nelle diverse modalità artistiche (teatro, arti visive e sceniche, musica, letteratura, ecc.) fino ai nostri giorni. Si accettano anche proposte di note brevi e recensioni di pubblicazioni recenti che presentino collegamenti con la tematica della rivista, la cui estensione massima sarà di 1500 parole.

L'autore interessanto a pubblicare un suo lavoro dovrà inviarne una copia (cfr. supra sezione Invia una proposta) in formato elettronico (RTF, OpenOffice / LibreOffice o Microsoft Word). L’accettazione degli articoli è subordinata al rispetto delle direttive per la presentazione degli originali, all’esito positivo del processo anonimo di valutazione peer review da parte di studiosi scelti tra specialisti di riconosciuto prestigio esterni al Comitato editoriale e alla approvazione finale del lavoro da parte del Comitato editoriale. Si valuterà in special modo l’originalità dei contributi.

Norme di presentazione.

Gli articoli dovranno essere accompagnati da un abstract e da una breve lista di parole chiave, e, in caso sia necessario, dalla loro traduzione in inglese. Le parole o le frasi in una lingua diversa da quella di stesura del testo andranno in corsivo. Le trascrizioni di frammenti estesi delle fonti o delle opere oggetto di studio si citeranno andando a capo con rientro e in corpo tipografico minore. Le altre citazioni letterali saranno integrate nel testo e date tra virgolette seguendo se necessario la seguente gerarchia: “... ‘...’ ...” (“doppie virgolette ‘virgolette’ doppie virgolette”).

Le citazioni appariranno nel corpo tipografico del testo e si eviterà l’uso di note a piè di pagina la cui unica funzione sia di indicazione bibliografica. Si citerà tra parentesi, indicando il cognome dell’autore/autrice, l’anno di pubblicazione e la/le pagina/e citate: ad es. (Boudon 2004: 73).

Il numero massimo di illustrazioni (fotografie, disegni, quadri, ecc.) per articolo sarà di 15. Si citeranno nel corpo tipografico del testo come segue: (Fig. 3) o (Figg. 3-4).

Tutte le fonti e la bibliografia utilizzate si riuniranno in un unico elenco posto alla fine dell’articolo. Le varie voci saranno ordinate alfabeticamente secondo il cognome del primo autore o curatore o un modo abbreviato di rifersi all’opera. Diverse pubblicazioni di uno stesso autore saranno ordinate tra loro in ordine cronologico e qualora più opere siano pubblicate nello stesso anno si aggiungerà una lettera alfabetica minuscola all’anno di pubblicazione. Le citazioni da opere classiche si daranno secondo l’edizione usata (e si aggiungerà poi nella bibliografia come voce autonoma l’opera originale alla quale l’edizione usata fa riferimento). Nelle recensioni si eviterà di porre note a piè di pagina. I riferimenti bibliografici necessari si faranno nel corpo del testo.

Esempi di voci bibliografiche (le voci di musicografia e cinematografia seguiranno nei limiti del possibile lo stesso modello):

De Libera, A., 1991, Penser au Moyen Âge, Paris, Seuil.

Deyermond, A. 1987b, “El Libro de Buen Amor a la luz de las recientes tendencias críticas”, Ínsula, 488-489, pp. 39-40.

Handley, M.A., 2013, “Notes on Late Antique and Early Medieval Inscriptions: 76addenda to PLRE from ICI” (rev. 10 abril 2013), http://handley-inscriptions.webs.com/notesoninscriptions.htm.

Beato Emilianense: Madrid, Biblioteca Nacional, ms. Vitr. 14-1, fol. 3.

Bergmann, I. 1957, El séptimo sello, Suecia, 96’

Rachmaninov, S. 1905, Francesca da Rimini.

Esempi per le didascalie di foto e immagini in generale:

Fig. 1. Giotto, Adorazione dei Magi, 1303, affresco. Padova, Capella degli Scrovegni,

Fig. 3. Jan Van Eyck, I coniugi Arnolfini, 1434, olio su tavola, Londra, National Gallery.